Cantone è la frazione più grande del comune di Parrano. Si eleva a 512 m. s.l.m., a circa cinque chilometri a Sud del capoluogo. E’ posta su uno sperone compreso fra le valli nel cui fondo scorrono due affluenti del Chiani: i fossi del Vallone e della Volpara.
Della villa (villaggio non fortificato) di Cantone si ha notizia nello Statuto di Parrano del 1559. La parola cantone deriva dal greco “kanthos” (angolo) e significa suddivisione amministrativa, ma anche angolo interno o esterno di un locale.
La chiesa è dedicata alla Presentazione al Tempio di Maria Santissima, riedificata nel 1920. Custodisce tre buone tele donate dai principi Marescotti, tra cui una Madonna col Bambino di fine Seicento e una raffigurazione di santa Giacinta Marescotti.
[ Tratto da “Franco Milani / Parrano. Un castello dell’Umbria” ]
Pievelunga, già Montelungo, è un piccolo villaggio posto sulla sommità di una balza che domina il torrente Migliari, a 488 m. s.l.m. Sorto attorno a una pieve con funzioni battesimali, le sue origini sono antichissime, con notizie certe che risalgono all’anno Mille.
La chiesa fu edificata nell’Alto Medioevo probabilmente sulle rovine di un tempio pagano. Presenta una muratura arcaica con conci squadrati e materiali di spoglio reimpiegati. All’interno si trova una graziosa acquasantiera del XVII secolo e un sarcofago di epoca incerta.
[ Tratto da “Franco Milani / Parrano. Un castello dell’Umbria” ]
Frattaguida è una borgata formata da una ventina di case sparse su un altipiano alle pendici del monte Peglia, a 493 m. s.l.m. Se ne hanno notizie sin dal XII secolo e nel 1300 era accertata l’esistenza di un castello.
Fino al 1870 faceva parte del Comune di Montegiove, poi aggregata a Montegabbione e infine passata a Parrano nel 1928. L’antica chiesa di San Cristoforo (1200 circa) crollò nel 1919; oggi le funzioni si svolgono nella chiesina rurale della Madonna del Morrocolo (Madonna della Neve), che conserva affreschi del Cinquecento.